Gaia Bottazzi l’intervista all’attrice | La recitazione mi ha insegnato ad accettare il mio caos
L'attrice ha raccontato che la recitazione le ha insegnato ad accettare il proprio caos interiore. Durante l’intervista ha spiegato che alcuni dolori sono silenziosi e privi di rumore, mentre altri sono così intensi da togliere le parole. Ha descritto come questi sentimenti la costringano a rimanere ferma, anche se tutto intorno continua a muoversi e cambiare.
Ci sono dolori che fanno rumore e altri che, al contrario, tolgono perfino le parole. Costringono a restare nello stesso punto mentre tutto intorno continua a muoversi. Le persone passano, gli anni cambiano, la vita insiste. Tu, invece, rimani lì. È in questa immobilità che vive Lucia, la giovane donna interpretata da Gaia Bottazzi in Dinner with Dante, cortometraggio diretto da Cecilia Miniucchi e scritto da Katherine Schimmel, premiato con il Kinéo “Diamanti al Cinema” come Miglior Cortometraggio in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il suo promesso sposo muore davanti ai suoi occhi, ucciso dall’esplosione di una mina subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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