Feltri boccia la pena di morte Lo Stato non può comportarsi come l’assassino
Feltri ha criticato la pena di morte, affermando che lo Stato non può comportarsi come un assassino. Ha commentato il sistema americano, sottolineando che, sebbene la volontà di una punizione severa possa essere comprensibile, l’errore giudiziario rende la pena capitale irreversibile. Ha aggiunto che questa scelta è pericolosa e irreversibile, anche in presenza di eventuali errori.
Il direttore interviene sul sistema americano: comprensibile desiderare una punizione estrema, ma l’errore giudiziario rende la pena capitale irreversibile. Vittorio Feltri prende posizione contro la pena di morte e lo fa partendo da un principio netto: uno Stato non può rispondere a un omicidio utilizzando la stessa logica dell’assassino. In un intervento pubblicato su Il Giornale, Feltri replica a un lettore che aveva espresso forti perplessità sulla pena capitale negli Stati Uniti. Il giornalista chiarisce subito di condividere buona parte di quelle obiezioni, pur respingendo l’idea di liquidare gli americani come un popolo «barbaro» o un «Paese troglodita». 🔗 Leggi su Baritalianews.it

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