Due nuovi libri riscoprono Totò | la cecità i rimpianti e la filosofia nascosta nei suoi film
Due libri recenti analizzano la figura di Totò, l’attore noto come principe Antonio De Curtis, attraverso aspetti come la cecità, i rimpianti e le tematiche filosofiche presenti nei suoi film. Si tratta di pubblicazioni che approfondiscono vari aspetti della sua vita e della sua carriera, offrendo nuove prospettive sulla sua figura. Marco Fortunato, uno degli autori, suggerisce che possa essere considerato il più grande attore cinematografico di sempre.
Due libri recenti forniscono l’occasione per tornare a parlare del fenomeno Totò, nome d’arte del principe Antonio De Curtis, uno dei più grandi attori italiani di tutti i tempi, forse – azzarda Marco Fortunato, uno degli autori in questione – “il più grande attore cinematografico che si sia mai visto”. Con un destino particolare, forse unico anch’esso: sebbene amatissimo dal pubblico, in vita fu maltrattato o proprio ignorato dalla critica, con rarissime eccezioni. Solo dopo la morte iniziò la sua rivalutazione, fino a un’esaltazione che non ha più conosciuto limiti, dando vita ad un vero e proprio culto. Mentre i suoi film, passando periodicamente nelle televisioni, tengono vivo il mito anche al livello del grande pubblico e delle generazioni che si succedono. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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