Un calcio agli stereotipi

Notizia in breve

Lidiya Liberman, attrice ucraina, ha raccontato il suo percorso, partendo dalla sua terra d’origine fino ad arrivare in Italia. Ha spiegato che recitare consiste nel studiare la vita e creare un personaggio con cui lo spettatore possa identificarsi. La sua testimonianza si concentra sul viaggio e sulla crescita personale attraverso il mestiere dell’attrice.

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"Recitare significa studiare la vita e creare un essere umano in cui lo spettatore possa rispecchiarsi". Lidiya Liberman lo dice pensando al lungo viaggio che dalla sua Ucraina l’ha portata in Italia. Fare l’attrice è sempre stato il suo pallino. Prima in Ucraina e poi nella sua nuova casa. Le ossa se le è fatte al Centro Sperimentale di Cinematografia, e negli anni si è costruita una carriera di tutto rispetto lavorando con registi del calibro di Bellocchio. Oggi è protagonista – assieme a Riccardo Scamarcio, Fausto Alesi ed Andrea Aggio – del film I figli della scimmia, il cui titolo riprende una celebre favola di Esopo e che affronta un tema delicatissimo come quello della disabilità. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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