Tra sacro e profano nel Salento un borgo è rinato grazie alle vecchie edicole votive
Un borgo nel Salento, con meno di 10.000 abitanti, è stato riqualificato grazie alle vecchie edicole votive. Le strutture, precedentemente abbandonate, sono state recuperate e integrate in progetti artistici e botteghe d'arte. La cittadina, situata nell'entroterra di Gallipoli, non presenta più segni di degrado nelle sue edicole. La riqualificazione ha portato nuova vita alla zona, rendendo il borgo un punto di riferimento per iniziative culturali e creative.
Non più abbandonato, ancora autentico Oggi, questa cittadina che conta poco meno di 10mila abitanti nell'entroterra di Gallipoli, in Puglia, è sede di numerosi progetti artistici e botteghe d'arte. Ha un centro storico che brulica di vita, senza però indulgere troppo alle sirene del turismo di massa, dove fioriscono piccoli ristoranti e palazzi nobiliari trasformati in attività ricettive extralusso ed è diventata - complice un mercato immobiliare fino a pochi anni fa a dir poco vantaggioso - il buen retiro di famiglie italiane e straniere che hanno aggiunto al paese un carattere di internazionalità ed eclettismo. Proprio da Parabita può partire un viaggio nel Salento Ionico fuori dai circuiti turistici tradizionali e all'insegna dell'autenticità. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie e thread social correlati
Festa del Mare, spettacolo tra sacro e profanoLa Festa del Mare si è svolta nuovamente con la formula tradizionale, coinvolgendo cittadini e marinai.
Ferragosto tra sacro e profano. L’itinerario dell’Umbria in festa tra rievocazioni, musica e tradizioneIl 15 agosto, l’Umbria si anima con rievocazioni storiche, spettacoli e concerti in diverse località.
Argomenti più discussi: Tra sacro e profano, nel Salento un borgo è rinato grazie alle vecchie edicole votive; Danza e rito: a Lecce il convegno di studi della Fondazione La Notte della Taranta e Fondazione Aquileia; Danza e rito, a Lecce due giorni di studi sul patrimonio culturale immateriale.
Pictures from Salento. . Nel cuore della Cattedrale di Otranto, il mosaico sembra custodire un sapere antico. L’Albero della Vita si innalza come un asse tra mondi diversi: il cielo e la terra, il sacro e il profano, la storia e il mito. Intorno, figure bibliche, animali fan facebook