L’iperscelta delle app ci ha insegnato a dire ‘forse ti amo’ invece di ‘ti amo’ Siamo sempre più sostituibili e sempre più controllati | così lo psicologo Livio Ricciardi
Lo psicologo Livio Ricciardi afferma che l’uso diffuso delle app di incontri ha portato a esprimere “forse ti amo” invece di “ti amo”, rendendo le persone più sostituibili e soggette a maggiore controllo. Nel suo libro, spiega che la paura dell’amore non rappresenta un difetto o una rottura personale. La sua analisi si concentra sulla relazione tra le dinamiche digitali e le emozioni nelle relazioni contemporanee.
Lo psicologo Livio Ricciardi sostiene che la paura dell’amore non è un difetto da correggere né un segno che siamo “rotti” e lo spiega nel suo libro “Forse ti amo -Capire la paura dell’amore nel labirinto delle relazioni contemporanee ” (ed Rizzoli). È il modo in cui ci proteggiamo quando desideriamo qualcosa che può farci male. “Il problema – dice, è che oggi viviamo in un contesto che amplifica quella paura: troppe opzioni, troppa esposizione, troppa pressione a mostrarsi desiderabili. Così avviciniamo l’altro e intanto alziamo muri, e il ‘forse’ messo davanti al ‘ti amo’ diventa il nostro scudo”. L’autore non offre ricette né colpevoli, e non condanna app, sesso occasionale o relazioni non tradizionali. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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