Il vigneto non è una lista di buone azioni
Negli ultimi anni, si evidenzia come alcuni vigneti evitino pratiche agricole convenzionali. Non vengono utilizzati diserbanti, prodotti sistemici o fertilizzanti chimici. Questa scelta si concentra sulla riduzione dell’impatto ambientale e sulla sostenibilità, puntando a tecniche di coltivazione più naturali e meno invasive. La tendenza si distingue per l’assenza di interventi chimici tradizionali, concentrandosi su metodi alternativi che rispettano l’ecosistema del vigneto.
Da qualche anno raccontiamo i vigneti soprattutto attraverso quello che non fanno. Non diserbiamo, non usiamo prodotti sistemici, non concimiamo chimicamente, non lavoriamo il terreno, non irrighiamo: ogni “non” è diventato una piccola patente di virtù, ed è comprensibile, perché la sostenibilità è complicata e la comunicazione ha bisogno di frasi semplici. «Non utilizziamo erbicidi» lo capiscono tutti, «abbiamo migliorato il bilancio complessivo dell’agroecosistema» molto meno. Il problema è che un vigneto non conosce le nostre categorie morali e non sa di essere biologico, convenzionale, biodinamico o rigenerativo, non legge le certificazioni e ignora le parole che scriviamo in retroetichetta. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

Notizie e thread social correlati
Dimarco, Carlos Augusto e Calhanoglu: tre rinnovi nella lista di Baccin. Il club ha scelto di intraprendere una lista comuneIl club ha avviato le trattative per il rinnovo di tre calciatori: Stefano Cori Dimarco, Carlos Augusto e Hakan Calhanoglu.
Il Premio Buone Notizie a Milano per la prima volta con Buone Notizie Storie: premiazione all'Acquario CivicoIl Premio Buone Notizie si tiene per la prima volta a Milano con l'evento «Premio Buone Notizie Storie».
Argomenti più discussi: Non-sense | Il vigneto non è una lista di buone azioni; Conosciamoci | Quattro settimane per avvicinare i giovani ai ristoranti fine dining.
Filari di casa, Di nonni Di noi. Filari! Ed è pace. facebook
Il vigneto più piccolo del mondo nel centro di Reggio Emilia: Produciamo 30 bottiglie all'anno sul tetto di un palazzo del Seicento. Il nostro è uno psicovino: esce dal ...Nel cuore di Reggio Emilia, sopra i tetti del centro storico, in una strada molto piccola ma impregnata di storia, esiste un micro-vigneto che produce appena trenta bottiglie all’anno. Ridurre, però, ... corrieredibologna.corriere.it
Francia accusa il cambiamento climatico per la crisi del vino. Sradicare le vigne è la soluzione?All’inizio della settimana, il Ministero dell’Agricoltura francese ha confermato di aver stanziato 130 milioni di euro per finanziare un nuovo piano permanente di estirpazione delle viti, per ... it.euronews.com