Ha un tumore ci vogliono altri esami | a Lecce infermiere si inventa la diagnosi per spillare cento euro a un paziente
Un infermiere a Lecce ha riferito a un paziente di avere un melanoma e ha chiesto 100 euro per ulteriori esami. La diagnosi non è stata supportata da esami ufficiali, e si è scoperto che l’infermiere si era inventato la diagnosi per ottenere denaro. Il paziente ha pagato la cifra richiesta senza sapere che la diagnosi non era confermata da esami clinici. Le autorità stanno indagando sull’accaduto.
Avrebbe riferito a un paziente che dall’esame istologico era emerso un tumore, un melanoma cutaneo, e per questo gli avrebbe chiesto (ottenendoli) 100 euro per eseguire altri accertamenti. Ma non solo, perché l’infermiere avrebbe rubato medicinali e materiale dall’ospedale in cui lavorava, il Vito Fazzi di Lecce, per eseguire visite a domicilio pur non avendone l’autorizzazione. Per questo, l’uomo – ora licenziato dalla struttura – è stato raggiunto nei giorni scorsi da un avviso di conclusione delle indagini per truffa e peculato. La truffa è quella relativa alla falsa diagnosi di tumore, il peculato si riferisce invece al grande quantitativo di prodotti rubati dalla struttura sanitaria. 🔗 Leggi su Lecce.corriere.it
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