Giovani è l’ora di un patto sul diritto a restare Scrive Liuzzo
Un giovane ha espresso la richiesta di un patto sul diritto a restare, sottolineando l'importanza di poter vivere nella propria città natale. È un diritto che non è scritto nelle leggi, ma che sostiene la vita di molte persone. La questione riguarda principalmente le giovani, che desiderano immaginare il proprio futuro nel luogo di origine, mantenendo radici e legami affettivi. La proposta mira a tutelare la possibilità di rimanere e costruire un futuro nel proprio territorio.
C’è un diritto che non è scritto in nessuna Costituzione, eppure tiene in piedi una Nazione. È il diritto a restare. La possibilità per una ragazza del Sud di poter immaginare il suo futuro nella città in cui è nata, dove ha le sue radici e i suoi affetti. Per un ingegnere, di non dover prendere un volo solo andata per vedere riconosciuto il suo talento. Per una giurista, di lavorare dove si è formata, con sacrificio. Il diritto di non dover scegliere tra la propria terra e la propria ambizione. Da troppo tempo in Italia abbiamo confuso la mobilità con la fuga. Andare all’estero per crescere, per studiare, per imparare una lingua o un mestiere è una ricchezza: un’intera generazione lo ha scoperto grazie all’Erasmus, con gli occhi pieni di Europa. 🔗 Leggi su Formiche.net

Poisoned death Emperor past life!Reborn!Be Emperor's true love,drive him mad!Beg her back!
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