Dopo l’aggressione al rabbino Rimpatriati due dei tre colpevoli
Due dei tre cittadini stranieri coinvolti nell'aggressione al rabbino presso una fermata dell'autobus a Milano sono stati rimpatriati. L'aggressione è avvenuta in un'area vicino alla Sinagoga di Via Soderini. Le autorità hanno disposto il rimpatrio di due dei soggetti accusati, mentre il terzo rimane sotto indagine. Non sono stati comunicati dettagli sui tempi e le modalità del rimpatrio. La vicenda è ancora sotto esame da parte delle forze dell'ordine.
di Marianna Vazzana MILANO "Sono stati rimpatriati due cittadini stranieri che, insieme a un terzo soggetto, avevano aggredito a Milano, presso la fermata di un autobus, il Rabbino Capo della Sinagoga di Via Soderini. Non c’è spazio nel nostro Paese per odio e violenza e nessun gesto di antisemitismo verrà mai tollerato". Così scrive in un post su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Era il pomeriggio dello scorso 16 settembre: il rabbino sessantenne Rav Tzemach Mizrachi stava aspettando l’autobus 67 quando è stato preso di mira dal gruppo di giovanissimi, che quasi certamente sono stati attirati dal suo copricapo nero a falde larghe. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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