Ue Giagoni | La voce dei nostri territori in Europa più libertà alle Regioni e meno vincoli e cavilli
Un rappresentante regionale ha detto che a Bruxelles si porta la voce dei territori italiani, chiedendo più autonomia alle Regioni e meno vincoli amministrativi. Ha sottolineato che l’Italia punta a obiettivi come il 73% di occupati e la riduzione della povertà entro il 2030, evidenziando che dietro i numeri ci sono persone, tra cui giovani e lavoratori in cerca di riqualificazione. Ha anche affermato che le Regioni devono avere maggiore libertà di manovra.
ROMA – “A Bruxelles porto la voce concreta della nostra Isola e dei nostri territori. L’Italia si è posta obiettivi ambiziosi per il 2030, come il 73% di occupati e la riduzione della povertà, ma dietro ai numeri ci sono le persone: giovani che non devono essere costretti ad andarsene e lavoratori che hanno bisogno di riqualificarsi. Puntare sulla qualità del lavoro e sulla lotta al ‘lavoro povero’ significa adattare le risorse alle esigenze locali. Le politiche sociali non si fanno con parametri generali, ma garantendo la centralità del principio di sussidiarietà: meno burocrazia centralizzata e più flessibilità per le Regioni, che conoscono le reali fragilità territoriali. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

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