Regeni Roma chiede 150 mila euro agli 007 e tratta con il Cairo che non li consegna
Roma ha richiesto 150 mila euro agli 007 italiani come provvisionale nel processo per il caso Regeni. La cifra, riconosciuta dalla Corte d’assise, è immediatamente esecutiva. La trattativa con il Cairo è in corso, ma finora non sono stati consegnati i soldi. La richiesta si riferisce alla presunta responsabilità delle agenzie di intelligence italiane. La procedura si svolge nel contesto di un procedimento giudiziario ancora aperto.
Centocinquantamila euro rappresentano la somma che la Corte d’assise di Roma ha riconosciuto alla Presidenza del Consiglio come provvisionale immediatamente esecutiva nel processo per Giulio Regeni. È il risarcimento preliminare attribuito allo Stato italiano, costituitosi parte civile, dopo la condanna a dieci anni di tre funzionari egiziani per il sequestro aggravato del ricercatore. La cifra possiede un significato soprattutto istituzionale. Riconosce che il rapimento di un cittadino italiano, la sua tortura e il ritrovamento del corpo lungo la strada tra il Cairo e Alessandria hanno prodotto un danno anche allo Stato. Giulio Regeni non era soltanto un figlio, un fratello e un ricercatore. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
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