Reati ambientali in calo ma la Campania resta in vetta
Nel 2025, in Italia sono stati accertati 35.735 reati ambientali, con una diminuzione del 12% rispetto all’anno precedente. Dopo due anni di aumento, i reati nel settore ambientale registrano un calo complessivo. La regione con il maggior numero di infrazioni rimane la Campania, che continua a occupare la posizione di testa in questa classifica. I dati si riferiscono a reati legati a violazioni delle norme ambientali e di tutela del territorio.
Tempo di lettura: 2 minuti Dopo due anni di crescita, calano nel 2025 i reati ambientali in Italia: 35.735 quelli accertati (-12% rispetto al 2024), a fronte dei 1.460.611 controlli effettuati (+0,4%), ma aumentano gli illeciti amministrativi (77.895, +11,4%). Le violazioni totali accertate dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto salgono a 113.630, a una media di 13 ogni ora. E’ quanto emerge dal report di Legambiente “Ecomafia 2026. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia”. Il business illegale delle ecomafie vola a 11,5 miliardi di euro, +2,2 miliardi rispetto al 2024, con 393 clan censiti dal 1995 ad oggi. Campania, Sicilia, Puglia e Calabria le regioni con più illeciti ambientali. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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