Menez | Montella mi cacciò dal Milan dissi no a Ferguson e Conte E quella volta che rubai un motorino
Menez ha raccontato di essere stato allontanato dal Milan da Montella, di aver rifiutato offerte di Ferguson e Conte, e di aver ammesso di aver rubato un motorino in passato. Ha anche parlato del suo carattere da ribelle, sostenendo che senza questa caratteristica il suo talento avrebbe potuto ottenere più successi nel calcio.
Definirlo un genio sregolato è forse eccessivo, ma se non fosse stato per quel carattere da ribelle, probabilmente tutto quel talento avrebbe fatto più strada. Jeremy Menez resta uno dei grandi “what if” del calcio. In Italia ha deliziato con le maglie di Roma e Milan, segnando con un tacco al Parma uno dei gol più geniali della Serie A. La sua storia è un inno alla forza e alla voglia di crederci sempre: è cresciuto nelle banlieue di Parigi con pochi soldi e, una volta, arrivò persino a rubare un motorino a un fattorino delle pizze. “Vivevo così la vita, d’istinto. Facevo quello che mi passava per la testa e odiavo le ingiustizie”. Con gli allenatori, spesso e volentieri, volavano scintille (“Montella mi cacciò dal Milan”), mentre la gestione della rabbia è stata per anni il suo peggior nemico. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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