La caccia alle cellule dormienti è un vero romanzo
Nella notte tra il 10 e l'11, alle 3, un uomo è stato trovato seduto nell’ipogeo del Colosseo. La temperatura non era particolarmente bassa, ma lui sembrava non percepirla più, probabilmente a causa di molte ore passate in quella posizione. La scena si svolge in un ambiente storico, con il soggetto che si appoggia ai mattoni romani, senza segni di disagio o sensazioni. Non sono stati segnalati altri dettagli sul suo stato o sulle circostanze di quella notte.
Roma, Ipogeo del Colosseo, nella notte tra il giorno 10 e il giorno 11, ore 3 Non fa freddo, nell’ipogeo. O forse fa freddo e lui non lo sente più. Sono troppe ore che è seduto qui, schiena contro questi mattoni romani, tanto che il corpo ha smesso di segnalargli esigenze e sensazioni, come se capisse che non è utile. Tiene la cintura sulle ginocchia. Non è ancora completa, mancano gli ultimi collegamenti al detonatore, un lavoro di venti minuti che ha rimandato di proposito, non per paura, ma perché sa che una volta finito non ci sarà più niente da fare se non aspettare l’alba e le nove di mattina e i turisti che entreranno qui sopra ignari, come ogni giorno. 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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