Il futuro italiano senza neve e acqua | meno 50% entro il 2070 Appennini più colpiti delle Alpi Il report
Entro il 2070, la quantità di neve nelle montagne italiane potrebbe diminuire del 50 per cento. Lo rivela un rapporto presentato oggi al Festival dell’Acqua, realizzato dalla Fondazione Cima. Secondo il documento, gli Appennini saranno più colpiti rispetto alle Alpi, con una significativa riduzione delle riserve idriche derivanti dalla neve. La diminuzione interesserà sia le risorse di acqua dolce che i bacini di accumulo naturali.
Risorsa idrica nivale dimezzata entro il 2070. È il preoccupante scenario disegnato da Fondazione Cima e presentato oggi al Festival dell’Acqua di Utilitalia. Tra poco più di 40 anni, le montagne italiane – Alpi e Appennini – dovranno fare i conti con un -50% di acqua accumulata sotto forma di neve in inverno, specialmente tra i 1.500 e i 2.000 metri di quota, la fascia che fornisce la maggior parte della fusione durante la primavera, quando inizia la stagione irrigua a valle. Le diminuzioni più marcate si registreranno proprio nelle aree appenniniche a causa della maggiore vulnerabilità e delle altitudini inferiori. I risultati sono stati... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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