Cibo subito libero per il writer cade l' accusa di spaccio | marijuana per uso terapeutico
Un writer coinvolto in un procedimento legale è stato assolto dall'accusa di spaccio di marijuana. La sua posizione si basava sull’uso terapeutico della sostanza, prescritta per la sclerosi multipla laterale. Ha spiegato di avere difficoltà a reperire la cannabis prescritta, poiché disponibile in una sola farmacia e in quantità limitate. La sostanza gli viene fornita quindi per uso personale, non per la vendita.
«Sono affetto da sclerosi multipla laterale e faccio fatica a reperire la cannabis che mi è stata prescritta per uso terapeutico. Ce l’ha solo una farmacia a Verona, i tempi di attesa sono lunghi e le quantità ridotte. Ho sbagliato, ma ho deciso di coltivarla perché il dolore è insopportabile». Si è giustificato così ieri il writer di 44 anni Pier Paolo Spinazzè, in arte «Cibo», a processo per direttissima davanti alla giudice Clara Aprea dopo essere stato arrestato martedì per la coltivazione di una ventina di piantine di marijuana assieme a un suo amico. L’artista è noto da anni per il suo impegno sociale nel coprire le svastiche e le frasi di odio su muri e pareti. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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