Bersani esplode sui carburanti Gasolio a 2,19 e festeggiamo Prima era a 1,60…
L'ex segretario del Partito Democratico critica il governo sulla questione dei carburanti, sottolineando che il gasolio è arrivato a 2,19 euro al litro, rispetto a 1,60 in passato. Durante una trasmissione televisiva, ha accusato il governo di aver fatto aumentare i prezzi e ha affermato che si lavora di più e si guadagna di meno. Ha inoltre citato l’ex presidente degli Stati Uniti e un ex primo ministro israeliano, senza specificare i motivi.
A diMartedì l’ex segretario Pd attacca il governo Meloni su carburanti e fisco: «Si lavora di più e si guadagna di meno». Pier Luigi Bersani attacca la gestione del caro carburanti e mette nel mirino anche Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Ospite di diMartedì su La7, l’ex segretario del Partito democratico contesta l’entusiasmo per il tetto applicato da alcune compagnie petrolifere e lega l’aumento dei prezzi alle tensioni internazionali. «Qui stiamo festeggiando il gasolio a 2,19 euro, quando prima era a 1,60. E nessuno dice qual è l’unica e vera misura risolutiva: dire a Trump e a Netanyahu di tornarsene a casa e di aggiustare il vaso di Pandora che hanno rotto», ha affermato Bersani. 🔗 Leggi su Baritalianews.it
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