Tra primarie e Statuto Pd Schlein verso l’Assemblea del partito | i riformisti puntano su Gori ma Elly chiude la porta
L’Assemblea del partito si terrà tra fine ottobre e inizio novembre, con l’obiettivo di modificare lo Statuto. La maggioranza di Elly Schlein punta a una riforma senza sfidanti ufficiali, mantenendo le primarie come metodo di scelta. Tra i riformisti, alcuni sostengono Gori come candidato, ma Schlein ha escluso candidati alternativi, mantenendo una posizione ferma sulla linea senza aperture a sfide interne.
Primarie sì, sfidanti no: è la formula con cui la maggioranza di Elly Schlein si prepara a mettere mano allo Statuto del Partito democratico nell’ Assemblea nazionale attesa fra fine ottobre e i primi di novembre. Lì si voterà la proroga del mandato della segretaria, che scade a marzo in piena campagna per le politiche, e lì si discute di infilare anche quella che i giornali hanno già battezzato norma anti-Gori, cioè il divieto di altre candidature dem ai gazebo della coalizione. La porta che vogliono murare esiste già. L’ articolo 5 affida all’Assemblea, in caso di primarie di coalizione, le modalità per “eventuali altre candidature” oltre a quella del segretario: nel 2012 servì una deroga per far correre Matteo Renzi contro Pier Luigi Bersani, oggi la regola c’è e si lavora per toglierla. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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