Tifo imbrattato tifo pulito
Un atto di vandalismo ha imbrattato un murale dedicato a una persona recentemente scomparsa e molto amata. L’opera, che rappresenta un ricordo importante, è stata coperta da scritte e graffiti. Nessuna persona è stata ancora identificata o fermata. La polizia sta indagando per individuare i responsabili dell’atto. La comunità esprime rammarico per il gesto e chiede rispetto per l’opera e la memoria della persona commemorata.
Imbrattare un murale è un gesto a prescindere sciocco e infantile. Imbrattare l’opera dedicata ad una persona morta, per di piĂą da poco tempo, e amata da tutti scade nel simbolo totale di viltĂ . La deturpazione del murale di Franco Baresi, situato in piazza Gino Valle a Milano e vandalizzato con la bomboletta spray, ha suscitato uno sconcerto che va oltre il tifo calcistico, l’essere milanisti, interisti o di qualsiasi altra squadra. Difficile lanciare accuse specifiche ma improbabile pensare che il vandalo sia una persona “non tifosa”. Tifare in Italia, al giorno d’oggi, assume contorni sempre piĂą tossici, come dimostra il recente gesto dei sostenitori juventini, girati di spalle durante il minuto di raccoglimento per la scomparsa della bandiera nerazzurra Sandro Mazzola. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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