La Stasi copiava l’Occidente e faceva crescere del 7,4 per cento il pil della Ddr
La Stasi, l'ex servizio segreto della Germania Est, raccoglieva segreti tecnologici dall’Occidente e li trasformava in produzione, contribuendo a far crescere il PIL della Ddr del 7,4 per cento. Uno studio recente ha cercato di quantificare l’efficacia di questa macchina di spionaggio economico, confermando il ruolo strategico delle attività di intelligence nel rafforzare l’economia dell’allora regime.
La Stasi raccoglieva segreti tecnologici in Occidente e la Germania Est li trasformava in produzione. Non è soltanto una ricostruzione storica: un nuovo studio prova a misurare quanto abbia funzionato questa macchina dello spionaggio economico. E il risultato è sorprendente: secondo le stime degli autori, le informazioni raccolte dalla Stasi contribuirono ad aumentare del 3,2 per cento il valore aggiunto industriale della Ddr entro il 1988. Se si considerano anche gli effetti indiretti lungo le catene di fornitura, l’aumento arriva al 22,3 per cento. Tradotto sull’intera economia, significa un incremento stimato del Pil del 7,4 per cento. Il lavoro, “ Economic Espionage, Knowledge Flows, and Firm Performance ”, è firmato da Albrecht Glitz, Adrian Lerche e Lukas Mergele e pubblicato dalla Rockwool Foundation Berlin. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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