La Banda della Uno Bianca protetta da alcuni inquirenti e dai Servizi Mazzanti nel suo ultimo libro | una rete interna alle strutture investigative di Bologna copriva e faceva finta di non vedere
A settembre, un ex poliziotto coinvolto nella banda della Uno Bianca è stato ascoltato dagli investigatori. Un nuovo fascicolo aperto rivela che la banda beneficiava di agenti di copertura e di una rete interna alle forze dell’ordine a Bologna. Secondo alcune fonti, alcuni inquirenti e servizi avevano protetto i membri della banda, ignorando le attività criminali. Un libro recente sostiene che questa rete interna copriva e faceva finta di non vedere le infiltrazioni.
Nel mese di settembre l’ex poliziotto Alberto Savi, componete della Banda della Uno Bianca è stato sentito dagli inquirenti, che hanno aperto una nuova inchiesta, rivelando che banda godeva di “agenti di copertura”. La Banda della Uno Bianca è stato uno gruppo criminali più devastanti della storia d’Italia. Composto principalmente da poliziotti e in particolare dai fratelli Savi, agenti di Bologna più un fratello non poliziotto, agì dal 1987 al 1994 tra l’Emilia-Romagna e le Marche, lasciando una scia di sangue di cui forse non si è ancora compreso il peso e il senso. Nel corso di 103 azioni criminali, tra rapine, assalti e attacchi armati, provocò 24 morti e oltre 100 feriti, colpendo banche, supermercati, caselli autostradali, distributori, singoli astanti e forze dell’ordine. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it
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