Il collettivo Casamatta difende i ‘bombaroli’ | Nessuno scopo sovversivo basta speculazioni
Il collettivo Casamatta ha dichiarato che le azioni dei giovani coinvolti, tra i 18 e i 21 anni, non avevano scopi sovversivi e che si trattava di gesti isolati. La difesa si concentra sul fatto che non esiste una rete organizzata dietro alle Molotov trovate, e che si tratta di comportamenti senza finalità politiche o di attacco. Il collettivo sottolinea che si tratta di semplici speculazioni.
Un gesto fine a sé stesso, nessuna rete organizzata a scopi sovversivi. Il collettivo marxista pesarese Casamatta rompe il silenzio sul caso delle Molotov e si schiera con i quattro giovani tra i 18 e i 21 anni finiti nell’inchiesta della Procura. "Nei giorni scorsi si è alzato un nuovo polverone mediatico attorno a quattro ragazzi, finiti sulle prime pagine dei giornali locali e nazionali in seguito alle indagini avviate nei loro confronti dopo la circolazione di video che li ritraevano mentre lanciavano bottiglie incendiarie. Un gesto che, per quanto apparentemente carico di significato, era, nei fatti, del tutto fine a sé stesso. Da qui,... 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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