Gruppi Web e comizi Così i medici no Cpr tramavano la rivolta
Un gruppo di medici ha organizzato riunioni online e scambi di messaggi attraverso una piattaforma email protetta, utilizzata come punto di accesso alla rete. I partecipanti, identificati come oppositori alle politiche di accoglienza, avrebbero condiviso moduli per giustificare la non idoneità di soggetti clandestini e coordinato azioni di protesta. Le comunicazioni includevano inviti a incontri e link per assemblee digitali, con l’obiettivo di promuovere una rivolta contro le misure di gestione dei richiedenti asilo.
Le strategie nella piattaforma usata dai camici bianchi «amici» dei clandestini: «C’è un modulo per giustificare la non idoneità » Un indirizzo email, email protected, era la porta d’ingresso per aderire alla rete, ricevere le informazioni, partecipare agli incontri, reperire i link delle assemblee online. E ottenere l’accesso a un gruppo ristretto denominato «NoCprSalute»: un canale di raccolta e coordinamento rivolto ai sanitari. La Procura di Ravenna è concentrata sulle «modalitĂ di interazione utilizzate dagli indagati». E nel decreto di perquisizione emesso la scorsa settimana, quello contenente l’accusa di associazione a delinquere... 🔗 Leggi su Laverita.info

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