Giacomo Vinci traduce Roma nel mondo
Giacomo Vinci ha lavorato in diverse cucine in Medio Oriente e Asia, portando a tavola sapori e tecniche di cucina di quei paesi. La sua esperienza si riflette nelle preparazioni, che combinano elementi di diverse tradizioni culinarie senza essere legate a un’unica geografia. La sua attività si concentra sulla diffusione di ricette e stili di cucina internazionali, integrandoli nella sua proposta gastronomica.
Roma, Medio Oriente, Asia. Nella cucina di Giacomo Vinci la geografia conta, ma sarebbe riduttivo cercarla sulla carta. Le esperienze internazionali dello chef del W Rome e del suo ristorante Giano, condotto con la benedizione di Ciccio Sultano – dall’apertura deus ex machina della ristorazione dell’hotel – emergono piuttosto nel modo di trattare un’aciditĂ , costruire un equilibrio, alleggerire una preparazione. Il punto di partenza resta italiano, quello di arrivo dipende dal viaggio. Vinci definisce la propria cucina «essenziale, istintiva e stratificata, costruita su memorie». L’essenzialitĂ coincide con la sottrazione, l’istinto arriva... 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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