Meloni prova a calmierare la benzina con i grandi operatori ma rischia di spiazzare i piccoli
Dopo Eni, anche Italiana Petroli (Ip) sta pianificando di abbassare i prezzi dei carburanti nelle sue stazioni di servizio. Questa decisione segue l’appello del governo ai grandi operatori per contenere i rincari di benzina e diesel, che sono tornati a salire dopo la diminuzione degli sconti sulle accise. La mossa coinvolge due dei principali soggetti nel settore, mentre non sono stati annunciati interventi simili per i piccoli operatori.
Dopo Eni anche Italiana Petroli (Ip) si prepara a ridurre il prezzo dei carburanti nelle proprie stazioni di servizio. È il secondo grande operatore a raccogliere l’appello del governo per contenere i rincari di benzina e diesel, tornati a salire dopo la progressiva riduzione dello sconto sulle accise. E adesso l’esecutivo guarda al possibile terzo tassello: Q8, che con circa duemilanovecento distributori controlla il tredici per cento della rete italiana. La decisione di Ip, controllata dal gruppo azero Socar dallo scorso maggio, entra in vigore da oggi e sarà applicata progressivamente alle 4.575 stazioni a marchio Ip, comprese quelle gestite da partner e convenzionati. 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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