La ferocia digitale un fenomeno che colpisce tanti adulti
Un quindicenne è morto folgorato su un traliccio nelle campagne del Lodigiano. La morte è avvenuta a seguito di un contatto con un impianto elettrico durante un'attività all'aperto. La famiglia e la comunità locale sono in lutto. Le autorità stanno verificando le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità. Non sono stati resi noti dettagli sulle circostanze che hanno portato al contatto con l’impianto elettrico.
La morte di Jacopo Trabattoni, il quindicenne rimasto folgorato su un traliccio nelle campagne del Lodigiano, ha lasciato una famiglia e una comunità nel dolore. Ma accanto alla tragedia si è aperto anche un altro fronte, quello dei social, dove non sono mancati commenti e giudizi sulla vicenda e sulla famiglia del ragazzo. Parole che hanno suscitato sconcerto e riaperto una domanda: perché, davanti a una tragedia, lo spazio virtuale può trasformarsi in un luogo di giudizio e di ferocia? A riflettere sul fenomeno è la psicologa e presidente dell’associazione contro il bullismo Il magnete Annamaria Sgorlon. Dottoressa Sgorlon, che cosa ha provato leggendo alcuni dei commenti comparsi sui social? "Ho provato un senso di sgomento incredibile. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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