Intercettare le mutazioni del paesaggio alla terza Biennale dello Stretto
Durante la terza Biennale dello Stretto, sono state intercettate trasformazioni del paesaggio notturno. Dall’alto del Castello Ruffo, si osserva come la città di Scilla sembri in armonia con il proprio ambiente, con Chianalea che si immerge nel mare, tra case, barche e strade. La visuale notturna mette in evidenza le variazioni visive del territorio, senza interventi visivi o narrativi aggiuntivi.
Di notte, dall’alto del Castello Ruffo, Scilla sembra aver trovato da tempo un accordo con se stessa. Ai suoi piedi, dietro il promontorio su cui svetta il castello, Chianalea entra nel mare con le case, le barche e le strade. Di fronte a noi, le luci della Sicilia sono così vicine da sembrare non un’altra terra, ma la continuazione di questa. Alle nostre spalle, l’Aspromonte, dove in meno di un’ora dalla spiaggia si raggiungono gli impianti da sci di Gambarie. Mare e montagna, Calabria e Sicilia, costa e bosco: qui la geografia pare avere ecceduto con gli argomenti. La Biennale dello Stretto 2026 negli spazi di Forte Batteria Siacci, a Campo Calabro. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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