Droni e defibrillatori la simulazione | così si potrebbe accorciare il tempo dei soccorsi e salvare vite
Un drone potrebbe consegnare un defibrillatore automatico esterno (Dae) in caso di arresto cardiaco, riducendo i tempi di intervento rispetto ai mezzi tradizionali. La simulazione ha mostrato che questa tecnologia può arrivare prima di un veicolo di emergenza e migliorare la tempestività delle cure. La sperimentazione si basa sull’uso di droni per il trasporto rapido di dispositivi salvavita in situazioni di emergenza.
Non armi, ma tecnologia salvavita. Un drone potrebbe portare un defibrillatore automatico esterno (Dae) sul luogo di un arresto cardiaco prima che un dispositivo venga recuperato e trasportato attraverso la rete stradale. È l’ipotesi al centro di uno studio di simulazione presentato al congresso della Società europea di medicina d’emergenza (Eusem), in corso a Parigi, che ha analizzato come una rete integrata di Dae fissi e droni potrebbe modificare i tempi di accesso alla defibrillazione nell’Île-de-France. Il punto di partenza è un problema noto nell’organizzazione dell’emergenza: la disponibilità dei defibrillatori non dipende soltanto dal numero complessivo dei dispositivi, ma anche dalla loro distribuzione sul territorio. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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