Crediti di carbonio turismo progetti green I rappresentati indigeni di 26 popoli uniti per lottare contro chi in nome della conservazione gli sta rubando la vita | È arrivato il momento di riprenderci i nostri diritti
Rappresentanti di 26 popoli indigeni si sono uniti per protestare contro progetti di parchi naturali destinati al turismo, che secondo loro minacciano le loro terre e diritti. La loro opposizione si concentra sulla percezione di un modello di conservazione che, in realtà , si traduce in un'ulteriore forma di colonizzazione ambientale. In questo contesto, si discute anche di crediti di carbonio e di iniziative green, spesso viste come strumenti di sfruttamento piuttosto che di tutela.
La costruzione dei parchi naturali ad uso turistico è solo uno degli aspetti di un «colonialismo verde» che usa l'idea di «conservazione» per trarne profitto, volutamente ignorando una verità accertata dalla scienza: ovvero che riconoscere i diritti dei popoli indigeni è uno dei modi più efficaci per proteggere la biodiversità , le foreste e il clima, perché significa lasciare le terre e la cura dell'ambiente a chi sa che rispettare e proteggere la natura permette la propria stessa sopravvivenza. Our land, Our Nature: contro il colonialismo verde In questi giorni a Nairobi, in Kenya, è successo qualcosa di unico, mai visto, e - speriamo - dirompente. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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