Zone rosse a oltranza nelle città | Non sono più misure d' emergenza
In Veneto, i prefetti segnalano un aumento dell’insicurezza nelle città nonostante la diminuzione dei reati. Le zone classificate come rosse sono state estese e restano attive da tempo, anche se non più considerate misure d’emergenza. La situazione crea un paradosso, con le autorità che devono gestire un incremento percepito di insicurezza in aree dove i reati sono diminuiti. La discussione si concentra sull’efficacia delle zone rosse prolungate e sulla percezione pubblica di sicurezza.
Meno reati, più insicurezza: tutti i prefetti del Veneto, chi più chi meno, in queste settimane si trovano a fare i conti con questo paradosso. Mentre ciascuno conferma, anche su base provinciale, il trend messo nero su bianco, poco più di un mese fa, dal dettagliato report del Viminale, che attesta nel nostro paese un calo generale dei reati del 10%, in diverse città i rappresentanti territoriali del Governo, anche sollecitati da sindaci e opinione pubblica, hanno deciso di rinnovare i provvedimenti delle cosiddette zone rosse. Ce n’è davvero bisogno? A quanto pare sì e potrebbero anche diventare una nuova normalità. Complessivamente i dati, giova ricordarlo, vanno in una direzione positiva. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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