Non abbiamo fenomeni a parte Donnarumma | ma siamo meglio di così
La nazionale italiana ha poche stelle di rilievo, come confermato dai risultati recenti. La mancanza di giocatori di livello in ruoli chiave, come difesa, centrocampo e attacco, è stata evidenziata come causa delle eliminazioni consecutive da tre Mondiali. L’unico nome di spicco rimasto è Donnarumma, mentre altri ruoli non vantano grandi talenti. La squadra si presenta senza figure di primo piano e con risultati che riflettono questa situazione.
La nostra Nazionale non è ricca di fenomeni, questo è evidente, banale, certificato dai risultati: se avessimo qualche grande giocatore in più al centro della difesa, in mezzo al campo e là davanti, non saremmo stati eliminati da tre Mondiali di fila. Ci capita spesso di ripensare alle squadre che ci hanno fatto innamorare dell’Italia e ci viene la malinconia: ricordi quando il ct doveva scegliere tra Rivera e Mazzola o tra Del Piero e Totti, oppure quando non trovava posto nemmeno tra i convocati a Beccalossi e Pruzzo? Viviamo un’altra epoca, facciamocene una ragione. Forse per una questione generazionale (non è che un Baggio o un Maldini nasca ogni giorno, e nemmeno ogni anno), forse per una questione organizzativa e di programmazione, oggi siamo un’altra cosa: meno ricchi di talento, meno concreti, meno competitivi. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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