Locatelli e il Pensami adulto | dal PEI al progetto di vita perché la scuola è il primo alleato della persona con disabilità

Notizia in breve

La scuola sta passando da un percorso basato sul Piano Educativo Individualizzato (PEI) a un progetto di vita più ampio, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente la persona con disabilità. Questo cambio di approccio si riflette anche nel modo in cui si parla di questi studenti, come evidenziato dal progetto “Pensami adulto”. Due parole che rappresentano una prospettiva diversa, più centrata sull’individuo e sul suo percorso verso l’età adulta.

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“Pensami adulto”. Due parole soltanto, ma sufficienti a modificare profondamente il punto dal quale la scuola osserva un bambino o un ragazzo con disabilità. Non significano anticipare artificiosamente l’età adulta, né ridurre l’intero percorso scolastico a una preparazione al lavoro; significano, piuttosto, ricordare che il bambino che oggi entra in una scuola dell’infanzia, l’alunno che frequenta la primaria, il ragazzo che partecipa a un GLO o lo studente che sta concludendo la scuola secondaria non resteranno per sempre dentro quella classe. L'articolo . 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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