Alimenti ultra processati | cosa c’è dietro chi sostiene la personalizzazione?

Notizia in breve

Una guida pubblicata da un think tank coinvolto nella campagna contro il Nutri-Score e a favore del Nutrinform propone la personalizzazione degli alimenti ultra-processati. La proposta si inserisce nel dibattito sulla regolamentazione di questi prodotti, spesso oggetto di discussione tra sostenitori di diverse etichette nutrizionali. La guida è firmata da un esperto incaricato dal think tank, che da anni si impegna in questa campagna. La questione riguarda la possibilità di adattare gli alimenti alle esigenze individuali.

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di Monia Caramma C’è una parola che sta tornando di moda nel dibattito sugli alimenti ultra-processati: personalizzazione. A proporla è una guida firmata da Pietro Paganini per Competere, il think tank che da anni guida la campagna europea contro il Nutri-Score e a favore del Nutrinform, l’etichetta “a batteria” italiana. La proposta: superare classificazioni nette come il Nova per abbracciare strumenti che tengano conto di quanto e quanto spesso mangiamo, dei nostri bisogni, del nostro stile di vita. Sembra un discorso di buon senso. Ma vale la pena spiegare di cosa parliamo. Nova è il sistema di classificazione sviluppato dall’UniversitĂ  di San Paolo, che non guarda ai nutrienti ma al grado di trasformazione industriale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Alimenti ultra-processati: i rischi per la salute pubblica

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