Le chat intrise d’odio | Serve qualcosa di grosso Bruciamo sedi comuniste Usiamo bottiglie molotov
Due chat online contengono messaggi minacciosi e incitamenti alla violenza. Nel primo, si suggerisce di incendiare sedi comuniste usando bottiglie molotov. Nel secondo, si pianifica un pestaggio contro un uomo di colore, invitando altre persone a partecipare e indicando l’obiettivo di distruggere sedi. Le conversazioni sono state sequestrate e sono al vaglio delle forze dell’ordine.
"Organizziamo un pestaggio: entro due, tre giorni, andiamo a massacrare un negro. Volete venire? Servono sei persone. Dobbiamo tirare giù qualche sede, fare qualcosa di grosso. Bruciate una sede anche per me, vi prego". E ancora: "Io posso vedere per fare degli esplosivi; prendo polvere da sparo e mi faccio delle bombe di Maradona". Pericolosi e mossi da un odio incomprensibile, essendo tutti giovanissimi. C’era questo ma anche molto di più, infatti, nelle chat dei 17 indagati coinvolti nell’inchiesta sulla diffusione online di propaganda neonazista e suprematista, che ha portato Ros e Digos a eseguire perquisizioni in diverse regioni italiane tra cui Reggio. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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