Giovanni Allevi | In ospedale un anziano mi ha detto | Qui siamo tutti uguali Conta che persone siamo

Notizia in breve

Un musicista e compositore ha raccontato di un incontro in ospedale con un anziano che ha detto: “Qui siamo tutti uguali”. Ha parlato del tema del Festival, “Sorella Morte”, e del suo percorso personale, inclusa la malattia. Ha spiegato come abbia trasformato la paura della morte in speranza, senza entrare in dettagli sulla propria condizione o sulle sue esperienze specifiche.

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Sorella Morte è il tema del Festival e il musicista, compositore e direttore d'orchestra parla del suo percorso, della malattia, di come ha trasformato la paura della morte in speranza per andare avanti. Allevi ha avuto un mieloma multiplo. «Nel mio periodo più buio a causa del tumore mi hanno salvato la musica e la solidarietà di altre persone». Racconta di aver riscoperto la capacità di amare sé stesso e il prossimo. «Ho imparato che il dolore non è un monolite inscalfibile», dice ancora Allevi. «La cosa più brutta dopo la scoperta della malattia è stato vedere lo spavento dei miei cari, perché prende il sopravvento la disperazione, pensi che dopo questo non c’è più nulla. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Giovanni Allevi: «In ospedale un anziano mi ha detto: “Qui siamo tutti uguali”. Conta che persone siamo»
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