Fondo garanzia Pmi esteso come funziona l’accesso al credito e quanto spetta
Dal 21 settembre 2026, il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è stato esteso, consentendo anche a enti del terzo settore e enti religiosi riconosciuti di accedere alle garanzie. Questa modifica permette a queste organizzazioni di ottenere finanziamenti garantiti, facilitando l’accesso al credito. La misura mira a includere nuovi soggetti nel sistema di supporto finanziario già esistente.
Dal 21 settembre 2026 il Fondo di garanzia per le Pmi è accessibile anche a una parte degli enti del terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. La misura mette a disposizione una dotazione di 10 milioni di euro per facilitare l’accesso al credito ai soggetti che, per la loro particolare natura giuridica, possono incontrare maggiori difficoltà nell’offrire le tradizionali garanzie richieste dagli intermediari finanziari. Come funziona il Fondo garanzia per Pmi, enti del terzo settore e religiosi. Il Fondo non riconosce un contributo a fondo perduto, ma interviene fornendo una garanzia pubblica per la richiesta di finanziamenti. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

Notizie e thread social correlati
Accesso al credito più salato: "Il conto lo pagano le Pmi"Le Piccole e Medie Imprese devono affrontare costi più elevati per ottenere finanziamenti a causa dell’aumento dei tassi di interesse deciso dalla...
Bizzotto: "Governo lavora su tenuta occupazionale, accesso al credito ed export"Il governo ha convocato un tavolo di crisi per il settore orafo, con il secondo incontro previsto per il 16 settembre, dopo quello di giugno.
Fondo di garanzia, via libera a Terzo settore ed enti religiosiIl Fondo di garanzia per le Pmi apre stabilmente a Terzo settore ed enti religiosi con una sezione speciale da 10 milioni, fino a 160 milioni di prestiti. soldionline.it
Fondo di garanzia per le Pmi, nei primi 8 mesi accolte 157 mila domande per 28,4 miliardi di finanziamentiErogati anche 20 miliardi di garanzie. In base ai dati del Fondo le microimprese rappresentano il 60% dei beneficiari ... corriere.it