Con la vittoria dei no di fatto l’Islanda non è più Paese candidato alla UE Intervista con la deputata islandese Sigridur Andersen
L’Islanda ha deciso di non riprendere i negoziati con l’Unione Europea dopo il voto favorevole ai no. La decisione segue la vittoria referendaria che ha fermato il percorso verso l’adesione, con Bruxelles che ha espresso delusione. La motivazione principale è che Reykjavik preferisce mantenere i vantaggi della sua attuale condizione, senza avviare nuove trattative. La decisione ha segnato la fine del tentativo di candidarsi all’UE.
Bruxelles è rimasta scottata dalla vittoria del no alla riapertura dei negoziati fra Islanda e UE. Le motivazioni per rimandare le trattative si riassumono nei vantaggi che Reykjavik gode grazie alla sua condizione attuale. Il passo finale verso la piena adesione viene visto come non necessario o addirittura controproducente. Ce ne parla in un’intervista esclusiva Sigríður Á. Andersen, deputata dell’ Althingi, il parlamento monocamerale islandese. La Andersen è stata Ministro della Giustizia dal 2017 al 2019 e oggi guida il gruppo del Partito di Centro ( Miðflokkurinn ), oltre ad essere membro della delegazione islandese presso il PACE, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. 🔗 Leggi su Api.follow.it
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