Studenti e conoscenza della lingua italiana le proposte dei logopedisti
Studenti e competenze in lingua italiana, secondo i logopedisti, non devono essere valutati solo attraverso il passaporto linguistico o la conoscenza di altre lingue. Le proposte indicano che tali elementi non sono sufficienti per comprendere il percorso scolastico di un bambino o eventuali difficoltà linguistiche. La valutazione dovrebbe concentrarsi su altri aspetti delle capacità linguistiche, senza fare affidamento esclusivamente alle certificazioni di conoscenza di lingue straniere o ai documenti ufficiali.
Non bisogna basarsi sul passaporto, quando si vuole capire il percorso scolastico di un bambino e le sue eventuali difficoltà linguistiche. E nemmeno serve sapere se e quanto avrà conoscenza di altre lingue. Nel percorso che si sta conducendo sulla presenza degli studenti stranieri nelle classi, con l’obiettivo di assicurare una valida conoscenza dell’italiano, irrompono le competenze degli esperti della Federazione Logopedisti Italiani (FLI), sulla scorta di un documento dal titolo “ La valutazione comunicativo-linguistica del bambino bilingue prescolare. Una revisione narrativa e riflessioni teorico-pratiche”, pubblicata su Psicologia clinica dello sviluppo. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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Roberto Vannacci torna sul tema della presenza degli studenti stranieri nelle classi e sostiene l’introduzione di un tetto, collegando la proposta ai risultati scolastici e alla conoscenza dell’italiano. https://t.co/p92AHz4jKQ x.com
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