Opposizione cercasi Ma il Campo largo non sa ancora per chi votare
Nel referendum sulla giustizia, il fronte opposto al governo ha ottenuto un risultato favorevole. La vittoria non riguarda però un sostegno diretto a un partito o a una coalizione, ma piuttosto un voto contro la riforma proposta. La distinzione tra opporsi a una proposta e sostenere un’area politica rimane sottile, e ancora non si vede una chiarezza su chi possa rappresentare un’alternativa unitaria.
Il referendum sulla giustizia è stato una vittoria per l’opposizione, non necessariamente dell’opposizione. La differenza è sottile ma esiste: è la distanza tra un voto contro una riforma e un voto per mandare qualcuno al governo. Il “No” ha fermato il progetto della maggioranza, mobilitato un elettorato oltre Pd, M5S e AVS e offerto l’immagine che al centrosinistra manca da anni: leader diversi dalla stessa parte. Poi è ricominciato il lavoro difficile: definire perimetro, programma e guida. Il campo largo è una possibilità aritmetica, non ancora un’alternativa di governo. Un elettorato potenziale c’è e, dopo l’approvazione al Senato dello Stabilicum, c’è anche un incentivo nuovo a metterlo insieme. 🔗 Leggi su Tpi.it

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