Leo Gullotta difende Diaco e attacca Vannacci sulla fascia protetta per i contenuti LGBT | È medievale
Leo Gullotta ha commentato la proposta di istituire una fascia protetta per contenuti LGBT in televisione, definendola “medievale”. L’attore ha anche difeso un collega che si era espresso contro questa misura, criticando le posizioni che la supportano. A un mese dalla morte del marito, Gullotta ha parlato pubblicamente per la prima volta dopo il lutto, intervenendo sulla discussione legata alla regolamentazione dei contenuti televisivi riguardanti l’orientamento sessuale.
A un mese dalla scomparsa del marito Fabio Grossi, Leo Gullotta torna a parlare pubblicamente e interviene su una delle polemiche televisive delle ultime settimane: quella nata dalla proposta di una fascia protetta per impedire la diffusione in tv di contenuti legati alla realtà LGBT. L’attore ha commentato in particolare il caso di Pierluigi Diaco, finito nel mirino di Futuro Nazionale dopo aver raccontato a BellaMà il matrimonio con Alessio Orsingher e alcuni dettagli della festa celebrata dopo l’unione civile. Gullotta, intervistato da Adnkronos sulla vicenda, ha preso le distanze dall’idea che il racconto di Diaco possa rappresentare un problema per i bambini. 🔗 Leggi su Cinemaserietv.it
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