Largo Annigoni sos futuro Pietra bollente nel deserto le piante non bastano più
Largo Annigoni a Firenze rischia di perdere la sua funzione di spazio pubblico. Le piante presenti non sono sufficienti a mitigare il problema, che si fa più acuto con il passare del tempo. La zona è al centro di attenzione per le sue difficoltà di gestione e per il futuro incerto. La questione riguarda la capacità di mantenere questo spazio come punto di riferimento per la comunità, senza che diventi solo un passaggio transitorio.
Firenze, 25 settembre 2026 – ’Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto’. Forse le parole di Alessandro Baricco nel suo ’City’ pubblicato nel lontano 1999 inquadrano il problema meglio di ogni altra: i luoghi della città, della nostra città non sono di passaggio. Ma sono vestiti della dignità che la loro (pesante) storia gli ha donato. Un abito ingombrante, tessuto nei secoli dalla mano dell’ingegno, da dolori, tragedie e momenti felici e irripetibili. Ma il logorio quotidiano, i cambiamenti climatici scuciono e rovinano queste vesti. Serve nuova energia, nuovo ingegno (come quello che ci ha preceduto nei secoli) per conservarle e renderle vivibili nel presente. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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