Il mondo scomposto e ricomposto di Zoé Aubry
Un nuovo numero di Linkiesta Etc approfondisce il tema dei limiti, disponibile in edicole di Milano e Roma, oltre che negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. L’articolo centrale analizza il mondo di Zoé Aubry, descrivendo come si sia scomposto e ricomposto nel tempo. La pubblicazione si concentra su questioni legate ai confini, alle frontiere e alle trasformazioni sociali e personali. La rivista si può trovare anche online, in formato digitale.
Questo è un articolo del nuovo numero de Linkiesta Etc dedicato al tema dei limiti, disponibile in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui. I tasselli fotografici appaiono sfasati e sovrapposti, ricuciti o uniti lungo i bordi da piccoli punti metallici, come se il volto fosse stato prima fatto a pezzi e poi riassemblato. Courtesy of the artist La giovane fotografa e artista svizzera Zoé Aubry ha partecipato al festival di Reggio Emilia con il suo progetto Faire écran, che si inserisce perfettamente all’interno del tema dell’undicesima edizione di Fotografia Europea, terminata il 14 giugno, che quest’anno aveva come titolo Fantasmi del quotidiano. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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