Crans Montana parla per la prima volta il teste chiave | Al Constellation clima intimidatorio Il mistero della porta sbarrata
Il teste chiave ha dichiarato che l’ambiente al Constellation era “clima intimidatorio”. Dopo l’incendio di Crans-Montana, si è allontanato dalla Svizzera, avendo subito ferite. La porta dell’edificio era sbarrata al momento dell’incendio. La sua testimonianza si concentra sulle condizioni all’interno del luogo e sulla presenza di un’atmosfera opprimente. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze specifiche dell’incidente o sui responsabili.
Milano, 25 settembre 2026 – Dopo essere stato ferito nell’incendio di Crans-Montana, si è allontanato dalla Svizzera subito dopo la tragedia. Ora, a distanza di otto mesi, Gaetan Thomas, ventinovenne barista francese del Constellation, diventa il testimone chiave dell’inchiesta e squarcia il velo di quello che definisce un clima “intimidatorio” generato dai coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar andato a fuoco il primo gennaio. Le dichiarazioni. Parla per la prima volta agli investigatori, in un’audizione organizzata a Tolone (Francia), nell’ambito di una rogatoria internazionale, chiesta dalla procura del Cantone del Vallese che indaga sulla strage in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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Parla per la prima volta Sofia Donadio, 16 anni, ferita nel rogo del Constellation a Crans-Montana
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