Trump accentra tutto e il Consiglio per la sicurezza nazionale si svuota
Donald Trump ha confermato Marco Rubio come consigliere per la sicurezza nazionale, ruolo che ricopriva già ad interim da più di un anno. Con questa nomina, Rubio ottiene un incarico ufficiale nel suo staff. Nel frattempo, si segnala un rafforzamento della centralizzazione delle decisioni da parte dell’ex presidente, che avrebbe concentrato poteri e responsabilità a livello personale. Contestualmente, si registra un progressivo svuotamento del Consiglio per la sicurezza nazionale.
Marco Rubio ha finalmente anche il titolo. Donald Trump lo ha formalizzato come suo consigliere per la sicurezza nazionale, dopo che per oltre un anno il segretario di Stato aveva svolto l’incarico ad interim. Rubio diventa così ufficialmente il primo titolare dei due ruoli contemporaneamente dai tempi di Henry Kissinger. Ma la notizia racconta soprattutto qualcosa di più ampio: lo stato del Consiglio di sicurezza nazionale, il centro della macchina americana che dovrebbe coordinare politica estera e sicurezza nazionale. Perché il paradosso è che Rubio si trova ora a dirigere formalmente un organismo che l’amministrazione Trump ha profondamente ridimensionato. 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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