Quando i neutrini fecero tremare Einstein | le domande che il caso OPERA lascia alla scienza
Nel settembre 2011, un esperimento ha segnalato che i neutrini sarebbero arrivati in anticipo rispetto alla luce, sfidando la teoria della relatività di Einstein che stabilisce la velocità della luce come limite massimo. Questa scoperta ha sollevato numerosi interrogativi tra gli scienziati, portando a verifiche e analisi approfondite. Dopo controlli, si è scoperto che un errore tecnico aveva influenzato i risultati, e le misurazioni sono state successivamente corrette.
di Luciano M. R. Rota* Nel settembre del 2011 accadde qualcosa che nella fisica moderna accade molto raramente: un esperimento sembrò contraddire uno dei suoi principi fondamentali. I neutrini prodotti al CERN di Ginevra e rilevati nel laboratorio del Gran Sasso, dopo aver percorso circa 730 chilometri attraverso la crosta terrestre, sembravano essere arrivati in anticipo. Poco, appena una sessantina di miliardesimi di secondo. Ma abbastanza perché, se la misura fosse stata corretta, quelle particelle avessero viaggiato più velocemente della luce. Era in gioco uno dei pilastri della Relatività speciale. Il gruppo OPERA non annunciò di avere smentito Einstein. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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