Pratiche inquietanti e interessi sotto banco | i metodi di deportazione dell’amministrazione Trump
Tra gennaio 2025 e agosto 2026, le autorità americane hanno deportato oltre 25.000 persone verso Paesi terzi, non il paese di provenienza. La maggior parte, circa 20.000, è stata inviata in Messico, mentre 5.000 sono stati distribuiti tra vari paesi dell’Africa e del Sud America. I dati riguardano individui di 89 nazionalità diverse, coinvolgendo pratiche di deportazione che sollevano interrogativi sulle modalità adottate.
Dal gennaio 2025 all’agosto 2026 le autorità americane hanno deportato più di 25mila individui verso Paesi terzi, cioè non quelli da cui erano venuti. La stragrande maggioranza, quasi 20mila, sono finiti in Messico, mentre gli altri 5mila (di 89 diverse nazionalità) sono stati spediti in diverse parti del mondo, dall’Africa al Sudamerica. Mancanza di accordi coi Paesi terzi. I suddetti 20mila deportati in Messico via terra non erano messicani: quindi li hanno portati in un Paese terzo. È un fatto inquietante che merita attenzione, al di là delle preferenze politiche, perché nasconde diversi livelli di lettura a partire da una stranezza: non esiste un accordo specifico fra USA e Messico per la deportazione dei clandestini. 🔗 Leggi su Api.follow.it
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