La deriva del rapporto di Brambilla sui redditi | attacchi a Bankitalia e Istat che minano la stabilità sociale e disprezzo per chi ha dipendenze
Il rapporto di Brambilla sui redditi ha criticato Bankitalia e Istat, accusandole di “minare la stabilità sociale”. Viene inoltre espresso disprezzo verso chi ha “dipendenze”, definendolo un elemento di criticità. Il documento, pubblicato da un centro studi presieduto dall’ex parlamentare, si concentra sulle dichiarazioni dei redditi e include attacchi diretti alle istituzioni statistiche e di vigilanza economica, senza fornire dati o approfondimenti specifici.
Non è un mistero che il rapporto annuale sulle dichiarazioni dei redditi di Itinerari previdenziali, il centro studi presieduto dall’ex sottosegretario al Lavoro del governo Berlusconi Alberto Brambilla, punta a demolire la vulgata dell’Italia “oppressa dalle tasse” dimostrando che i veri oppressi sono solo i contribuenti con redditi superiori a 35mila euro l’anno. E fin qui l’analisi sarebbe condivisibile, se non fosse che la difesa dei vessati mette insieme gli impiegati da 2mila euro al mese, i dirigenti che portano a casa 200mila euro l’anno e i manager che guadagnano 2 milioni. Ma l’ultima edizione, la tredicesima, realizzata come al solito con il “sostegno” della Confederazione italiana alti dirigenti e professionalità, prende una deriva ben più preoccupante. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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