Iaquinta | Ho vinto un Mondiale mi considerano un mafioso Quando Spalletti mi spaccò a braccio di ferro

Notizia in breve

Vincenzo Iaquinta, ex calciatore, ha dichiarato di aver vinto un Mondiale e di essere considerato un mafioso, aggiungendo di aver subito un infortunio da parte di un allenatore durante un braccio di ferro. Da circa dieci anni, Iaquinta si trova coinvolto in una situazione difficile, dichiarando che la pressione potrebbe portarlo a conseguenze gravi. La sua testimonianza evidenzia una lunga battaglia personale e legale senza dettagli specifici sui motivi.

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Vincenzo Iaquinta lotta da dieci anni. Non si dà pace,  rimasto imbrigliato in una morsa che ogni giorno lo stringe sempre di più. “Finiranno per ammazzarmelo”. Già, perché il padre dell’ex attaccante è accusato di essere una figura strategica delle cosche emiliane legate all‘ndrangheta ed è in carcere - al 416 bis - dal 2015. “Prima mi chiamavano ‘campione del mondo’, oggi sono considerato un mafioso. È un accanimento incredibile. Paghiamo per il cognome, non per altro”. Quando ne parla lo sguardo si spegne, gli occhi cambiano espressione, quella di tipica di chi vuole continuare a combattere anche se incassa un montante dopo l’altro. Iaquinta, oggi si parla di lei più per le condanne e i problemi giudiziari che per il calcio. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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© Gazzetta.it - Iaquinta: "Ho vinto un Mondiale, mi considerano un mafioso. Quando Spalletti mi spaccò a braccio di ferro..."
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