Fine vita il Consiglio dei Ministri impugna legge dell’Emilia-Romagna | Viola competenze statali
Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge sull’accompagnamento al fine vita approvata dalla regione Emilia-Romagna. La decisione si basa sulla presunta violazione delle competenze statali, secondo quanto si legge nella delibera. La legge regionale, approvata di recente, riguarda le modalità di assistenza e decisioni sulla fine della vita. La procedura di impugnazione è stata avviata in base all’articolo previsto per questo tipo di contestazioni.
Bloccata la legge sul fine vita dell’Emilia-Romagna. Il Consiglio dei ministri ha infatti deliberato l'impugnazione, di fronte alla Corte costituzionale ai sensi dell'art.127 della Costituzione, della legge della Regione Emilia-Romagna 28 luglio 2026, n. 10, titolata "Modalità organizzative per l'attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 2422019 e n. 1352024 in materia di suicidio medicalmente assistito". Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che il Cdm "ha rilevato che la legge ha violato una serie di profili di competenza esclusiva dello Stato, demandando alle linee guida regionali la definizione di una serie di requisiti, con ciò eludendo i vincoli posti sul punto dalla Consulta". 🔗 Leggi su Bologna.repubblica.it

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